STATUTO DEL COMITATO

COMITATO MERATESE PER LA DIFESA E L’ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE

STATUTO

Art.1- Costituzione-

A norma degli articoli della Costituzione Italiana e del Codice Civile dedicati e’ costituita l’Associazione “COMITATO MERATESE PER LA DIFESA E L’ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE” con sede sociale in via A.Baslini, 9 a Merate LC.

L’Associazione, all’occorrenza,  potrà aprire sedi e succursali in  altri luoghi nazionali ed esteri.

Art.2- Principi e Scopi generali

Scritta dai 556 membri dell’Assemblea Costituente eletta il 2 giugno 1946, promulgata il 27 dicembre 1947, entrata in vigore l’1 gennaio 1948, la nostra Costituzione è la legge fondamentale della Repubblica Italiana e della sua vita democratica.

Nata dopo la tragedia della guerra e degli anni della dittatura, quando le barriere tra stati e nazioni erano ancora impermeabili e i problemi più immediati da affrontare erano miseria, fame, ricostruzione materiale e morale,  ha rappresentato  un illuminato, innovativo e lungimirante atto di riscatto e di evoluzione civile del nostro popolo, di cui essere sommamente grati ai Costituenti.

Da allora sono passati oltre sessanta anni, durante i quali gli scenari sono progressivamente e profondamente mutati sia per quanto riguarda le relazioni internazionali, ormai in gran parte sovranazionali o su scala globale, sia per le dinamiche sociali ed economiche anche interne.

La nostra Costituzione è e rimane il nostro fondamento essenziale, ma ormai da decenni si discute della necessità, od opportunità, di introdurre modifiche, ad esempio per conseguire maggiore rapidità nei processi legislativi o per dare al governo maggiori poteri, anche ipotizzando l’introduzione di “modelli” adottati in altri stati.

Il Comitato si propone il compito di offrire un servizio ai cittadini promuovendo e gestendo attività finalizzate all’informazione e alla divulgazione, in modo da fornire basi oggettive di conoscenza per la comprensione di questi temi – così rilevanti – su cui saranno presumibilmente chiamati ad esprimersi nel prossimo futuro. A tale fine il Comitato promuoverà od organizzerà manifestazioni culturali, informative, educative aperte a tutti i cittadini che vorranno parteciparvi.

Art. 3- Soci

Possono essere soci tutti i cittadini italiani sia autonomamente che costituiti in gruppi e/o partiti politici, che condividano le finalità dell’associazione; sono ammessi anche studenti delle scuole medie superiori per i quali è richiesta la firma di approvazione del tutore.

Le richieste di iscrizione andranno indirizzate al Consiglio Direttivo .

Saranno eleggibili alle cariche sociali tutti i soci in regola con le quote associative deliberate annualmente dall’Assemblea dei Soci. I partiti, i gruppi, e le associazioni che faranno richiesta di adesione, avranno rappresentanze sociali fino ad un massimo di tre rappresentanti per gruppo, tali rappresentanti dovranno essere designati e segnalati al Comitato da apposito verbale della formazione di provenienza

I Soci sono tenuti al pagamento della quota sociale annuale decisa dall’Assemblea ed alla osservanza dei regolamenti interni. La tessera è individuale anche se concessa in rappresentanza di gruppi organizzati.

I Soci potranno essere sospesi, espulsi o radiati per i seguenti motivi:

– qualora non ottemperino alle disposizioni del presente statuto ed alle delibere prese dagli organi sociali;

– qualora si rendano morosi nel pagamento della quota sociale senza giustificato motivo;

– qualora in qualche modo arrechino danni morali o materiali all’Associazione.

Art. 4 –  Gli Organi

Sono organi dell’Associazione :

L’Assemblea

Il Consiglio Direttivo

Il Presidente

Il Vicepresidente

Il segretario/tesoriere

Il Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Probi Viri

Art. 5 – L’Assemblea

E’ composta da tutti i soci dell’Associazione in regola con i versamenti e con pari diritti e doveri tranne che per ricoprire cariche che richiedano la maggiore età:

E’ facoltà dell’assemblea dei soci, su proposte del Consiglio Direttivo o per valutazioni autonome, la nomina di soci benemeriti; nomina da conferire a personalità che, per motivi culturali, artistici, umanitari o per cariche pubbliche ricoperte, vengano ritenuti idonei; in Assemblea, essi potranno godere di voto consultivo.

Non sono ammesse deleghe.

L’Assemblea: – Approva il bilancio preventivo, il rendiconto economico e finanziario consuntivo nonché il rendiconto patrimoniale;- Approva il programma annuale (eventualmente pluriennale) di iniziative ed attività, gli investimenti ed eventuali interventi straordinari; – Decide l’importo della quota associativa annuale; – Elegge gli organi sociali; – Delibera la costituzione e creazione di servizi e di altri organismi eventualmente necessari per il buon funzionamento dell’associazione stessa; su eventuali controversie relative ai diversi regolamenti e sulla loro compatibilità con i principi ispiratori dello statuto ne esaminerà le varie tesi ed in caso di dubbi, rimanderà al Collegio dei Probi Viri; – Decide il da fare sugli eventuali  richiami del Collegio dei Sindaci Revisori; –  Delibera ed approva le modifiche allo Statuto.

Le assemblee, sia ordinarie che straordinarie, in prima convocazione, sono regolarmente costituite con la presenza di metà  più uno dei soci in regola con i doveri statutari.

In seconda convocazione, l’Assemblea ordinaria e’ regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei soci presenti; per l’assemblea  straordinaria è richiesta la presenza di almeno un terzo dei soci.

La seconda convocazione dell’Assemblea deve aver luogo almeno un giorno dopo la prima;

L’Assemblea in via ordinaria e’ convocata dal Consiglio Direttivo ogniqualvolta la ritenga necessaria, ma comunque almeno due volte l’anno per redigere i bilanci preventivi e consuntivi; essa è convocata in via straordinaria su richiesta di almeno un decimo della base sociale o su richiesta del Collegio Sindacale se esiste. In questi casi l’assemblea dovrà essere convocata entro 15 (quindici) giorni dalla data in cui viene richiesta;

L’annuncio della convocazione dovrà essere comunicato ai soci almeno 8 (otto) giorni prima, mediante avviso affisso, nella bacheca della sede sociale, specificando la data, l’ora e la sede della riunione, nonché l’ordine del giorno in discussione. Sono ammesse convocazioni via fax e/o via e-mail.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e’ presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa; le deliberazioni adottate, dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali;

Le votazioni all’ordine del giorno, dirette e personali, possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, qualora ne faccia richiesta  1/3 dei presenti.

L’Assemblea nomina gli organi sociali :

–         stabilisce il numero dei membri del Consiglio Direttivo composto di norma : da un minimo di tre ad un massimo di undici;

–          nomina, se necessari e deliberati, i membri del Collegio dei Sindaci Revisori ed i membri del Collegio dei Probiviri sulla base dell’entità numerica del corpo sociale.

–         elegge il comitato elettorale per adempiere a tutte le operazioni inerenti il voto;

–         approva l’eventuale regolamento per le elezioni stabilendo criteri che garantiscano i diritti statutari di tutti i soci .

Le elezioni si svolgono in modo palese per alzata di mano o, a richiesta di almeno i 10% dei soci, a scrutinio segreto attuando, comunque, modalità che favoriscano la partecipazione dell’intero corpo sociale;

Il Presidente dell’Assemblea comunica agli eletti i risultati delle elezioni e convoca entro 15 giorni il Consiglio Direttivo eletto per la formalizzazione delle cariche;

Le deliberazioni dell’assemblea ed i rendiconti economici e finanziari saranno resi noti ai soci con le medesime modalità previste per la convocazione delle assemblee

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Art. 6 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno: il Presidente, ed, eventualmente, uno o più vicepresidenti (eventualmente con deleghe specifiche), nonché il segretario/tesoriere;

Il Consiglio Direttivo,  precisa le responsabilità dei consiglieri in ordine delle attività da svolgere per il conseguimento dei fini sociali;

Il Consiglio Direttivo , per compiti operativi delle sezioni, dei gruppi di interesse e degli altri  organismi, può avvalersi dell’attività di volontariato anche di cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi;

Il Consiglio Direttivo può avvalersi dell’aiuto e/o consulenza di commissioni di lavoro, da esso nominate,

IL Consiglio Direttivo dura in carica, di norma, due anni. Ove venisse a mancare, per qualsiasi motivo, un membro del consiglio direttivo, gli subentra il primo dei non eletti;

Il Consigliere che, salvo giustificate cause di forza maggiore, non intervenga a quattro riunioni consecutive del Consiglio Direttivo, viene considerato decaduto;

Il Consiglio Direttivo e’ convocato dal Presidente, di norma, in via ordinaria almeno 2 volte al mese, ed in via straordinaria, su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri e/o su richiesta del collegio dei Sindaci Revisori se esistente;

Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente,

Il Consiglio Direttivo:

– formula i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e li sottopone all’assemblea;

– decide l’importo delle quote suppletive per determinati servizi ( campi di azione, volantinaggi, informative, biblioteca ecc)

– propone all’assemblea il regolamento di applicazione dello statuto;

– definisce i regolamenti delle eventuali sezioni, dei gruppi e degli altri organismi in cui si  potrebbe articolare l’attività sociale  secondo le indicazioni dell’Assemblea,

– decide sulle eventuali controversie che dovessero insorgere fra i soci e sulle eventuali misure disciplinari.

– decide le forme e le modalità di partecipazione alle attività organizzate nella zona e l’apertura delle proprie attività alle forze sociali ed ai singoli cittadini.

Art. 7 – Il Presidente

Il Presidente e’ il legale rappresentante dell’Associazione e la rappresenta nei rapporti esterni personalmente o a mezzo dei suoi delegati; convoca e presiede il Consiglio Direttivo; cura l’attenzione delle delibere del Consiglio Direttivo; stipula gli atti inerenti l’attività sociale.

In caso di impedimento o di prolungata assenza del Presidente, un Vicepresidente, designato dal Consiglio Direttivo, lo sostituisce nei suoi compiti.

Il presidente uscente e’ tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo presidente, entro 20 giorni dalla elezione di questi; tali consegne devono risultare da apposito processo verbale, sottoscritto, che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo alla prima riunione.

Art. 7 BIS:  Il Collegio dei Revisori dei conti

Come da disposizioni di legge, e, comunque regolato dalle necessità di rappresentanza e dalla consistenza del corpo sociale.

Art. 7 TER: Il Collegio dei Probiviri

Come da disposizione di legge, e, comunque regolato dalle necessità di rappresentanza e dalla consistenza del corpo sociale.

Art. 8 Dimissioni

I Soci ed i gruppi organizzati aderenti, possono dare le dimissioni in qualsiasi momento purché non siano pendenti impegni economici assunti dall’assemblea  per investimenti ed interventi straordinari Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. Il socio dimissionario e’ tenuto alla restituzione della (o delle) tessera (e) all’atto della presentazione delle dimissioni.

Le dimissioni da organismi, incarichi e funzioni debbono essere espresse al Consiglio Direttivo.

In caso dimissioni dal Consiglio Direttivo, subito dopo la ratifica da parte dell’organo stesso, spetta al Presidente dare comunicazione al subentrante e/o ai subentranti delle variazioni avvenute.

.

Art. 9 – Gratuità degli incarichi

Le funzioni di componente del Consiglio Direttivo, del Collegio Sindacale, del Collegio dei Probiviri e degli organi delle sezioni, società e gruppi o gli incarichi svolti dai cittadini che prestano attività volontaria, sono completamente gratuite. Eventuali rimborsi spese straordinari, dovranno essere concordati e definiti specificatamente con il Consiglio Direttivo ed iscritti nel bilancio.

Art. 10- Patrimonio e bilancio

Il Patrimonio sociale del Comitato e’ costituito da:

–  proventi da tesseramento di singoli e formazioni organizzate aderenti;

–  da eventuali versamenti dei soci, dei loro familiari e di tutti coloro che eventualmente fruiranno  delle iniziative dell’Associazione;

–  da eventuali contributi pubblici;

–  da proventi delle manifestazioni e dalle eventuali gestioni;

– da donazioni, lasciti, elargizioni speciali, sia di persone che di Enti Pubblici o privati, concessi senza condizioni che limitino l’autonomia del sodalizio;

–  da beni mobili e immobili eventualmente acquisiti in  proprietà.

Art. 11 – Esercizi sociali

Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno; alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico e finanziario che deve essere presentato alla approvazione dell’assemblea entro 30 aprile successivo ed almeno quindici giorni prima al Consiglio dei Revisori( se esistente) per l’opportuna approvazione.

Art. 12 – Responsabilità amministrative

Per le operazioni di carattere amministrativo, economico e finanziario, oltre alla firma del Presidente può essere richiesta quella del Segretario/tesoriere;

Il Consiglio Direttivo, in caso di assenza o di impedimento dei responsabili, può nominare in sostituzione altro componente  del Direttivo stesso per assolvere le incombenze di cui sopra.

Art. 13 – Modifiche statutarie

Il presente Statuto può essere modificato con decisione dell’Assemblea;

Sia in prima convocazione che in seconda convocazione, le variazioni sono approvate dalla maggioranza dei presenti purché questi rappresentino il 50% più uno del corpo sociale;

Per le variazioni imposte da futura legislazione civile o fiscale e’ competente il Consiglio Direttivo.

Art. 14 – Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento può avvenire con decisione dell’Assemblea e con il voto favorevole di almeno ¾ dei soci presenti all’Assemblea purché questi rappresentino almeno il 50% più uno del corpo sociale;

In caso di scioglimento il patrimonio residuo, dopo la formulazione del consuntivo di liquidazione, dovrà essere devoluto ad associazione similare o ad associazione che consegua fini di utilità sociale;

La scelta del beneficiario e’ deliberata dall’assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, con la maggioranza qualificata prevista per lo scioglimento del sodalizio.

Art. 15- Clausola compromissoria finale

Per quanto non contenuto nel presente statuto valgono le norme contenute nel Codice Civile in materia di associazionismo e/o, in ultima istanza, dalle leggi vigenti.

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